Cuneo | Collisioni Festival

Barolo, Festival Collisioni a rischio

«Spostarsi in un altro territorio e forse in un'altra regione?»: l'interrogativo è stato posto dal direttore artistico Filippo Taricco, preoccupato per la sicurezza

I Placebo sul palco del Collisioni Festival 2017
I Placebo sul palco del Collisioni Festival 2017 (Alessandro Bosio/Pacific Press via ZUMA Wire)

CUNEO - «Ci siamo posti l'interrogativo:dimezzare i numeri e dire addio per sempre ai grandi artisti internazionali che hanno contribuito a rendere celebri le Langhe e Collisioni nel mondo, o spostarsi in un altro territorio e forse in un'altra regione? Per quest’anno abbiamo scelto di crescere. Non solo. Abbiamo scelto, nell’anno del decennale, di non abbandonare il territorio che è ormai inscindibilmente legato a questo grande happening della letteratura e della musica mondiale», ha spiegato il direttore artistico Filippo Taricco, come riportato da La Repubblica di Torino . Alla base della riflessione i fatti di Piazza San Carlo di Torino, dove a causa del panico la folla ha provocato morti e feriti.

Tariucco ha proseguito: «La soluzione per sopravvivere, in questa edizione, a Barolo, prevede un progetto di allestimento temporaneo di una nuova location per i concerti a due passi dal centro storico. Una grande area ai piedi del paese, proprio di fronte ai prestigiosi vigneti dei Cannubi, che permetterà di ingrandire il Festival, consentendo maggiore fluidità e più sicurezza, senza rinunciare agli incontri e gli eventi del weekend del festival nelle antiche piazze del borgo. Non è una scelta facile, sicuramente molto onerosa. Collisioni si impegnerà in prima persona a sostenere per quest'anno il cambiamento, ma ci vorrà l'aiuto e l'impegno di tutti se vorremo garantire che il festival Agrirock rimanga in regione. Lo sforzo per rimanere, nel 2018, nel paese di Barolo sarà importantissimo e sarebbe oltre i limiti di sostenibilità per la realtà di Collisioni e del comune di Barolo se le altre realtà del territorio non si dimostrassero sensibili a mantenere in vita questo progetto, che tanto ha dato alle Langhe e a tutto il Piemonte».