Bufera sul carcere. «Ma cosa dice il garante dei detenuti?»
Andrea Delmastro chiede chiarimenti sull'affermazione secondo la quale, in estate, non ci sarebbe stata alcuna evasione solo per scelta esclusiva delle persone dietro le sbarre...
BIELLA - Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Andrea Delmastro di Fratelli d'Italia, sulla situazione del carcere di Biella, da tempo nell'occhio del ciclone per le proteste di alcune sigle sindacali della Polizia penitenziaria.
IL TESTO - «Troviamo gravissime le affermazioni del garante dei detenuti in sede di Commissione comunale in data odierna. Il garante dei detenuti ha affermato che «400 detenuti nei giorni scorsi non sono evase dal carcere di Biella per loro scelta esclusiva» per la gravissima carenza di organico e per le proteste della polizia penitenziaria. Grazie. Appisolato, come sempre, nelle noiose commissioni, il sottoscritto è letteralmente sobbalzato sulla sedia chiedendo chiarimenti e soprattutto chiedendo se le affermazioni fossero frutto di iperbole. Il garante dei detenuti ha nuovamente precisato che se 400 detenuti non sono evasi è stata per loro esclusiva scelta per la mancanza di idonea vigilanza. Fratelli di Italia crede nella responsabilità della polizia penitenziaria e del direttore del carcere e quindi non crede minimamente a quanto affermato. Se fosse vero sarebbe gravissimo. Credo sia necessario un chiarimento urgente da parte della polizia penitenziaria e del direttore del carcere per riaffermare la serietà e la professionalità del loro operato e per confortare i cittadini di Biella sulla tenuta del carcere. O ha clamorosamente mentito il garante dei detenuti ledendo onore, dignità e professionalità di chi lavora seriamente in carcere o la situazione merita un intervento urgente ministeriale: non è possibile che in Italia i detenuti non evadano per scelta! Io credo nella polizia penitenziaria e nel direttore del carcere, ma i cittadini debbono avere garanzie sulla loro sicurezza».