12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il personaggio

Pietrobon, la sinistra e la Grecia

L'ex consigliere e i suoi soggiorni politici: «Che emozione... L’aspetto importante non è solo la vittoria ma come è maturata. Noi? dobbiamo imparare»

BIELLA - S’è ubriacato come non gli capitava da tempo. Troppo tempo, per uno come lui che la politica ce l’ha nel sangue, da sempre. E che nella sua lunga militanza politica, a sinistra, ha conosciuto tante pagine amare. Pure quando le bandiere rosse hanno trionfato. Vedi il caso del successo del centrosinistra alle amministrative di Biella, la primavera scorsa. La vittoria greca quindi è un toccasana. «Sì, direi una boccata di aria buona…» commenta Roberto Pietrobon, figura centrale della sinistra biellese con importanti legami ed esperienze anche a livello nazionale, sia con Rifondazione comunista e Sinistra e Libertà sia con movimenti sociali e politici. «Avevo bisogno di qualcosa di nuovo e di diverso rispetto a quanto vedo e sento in Italia - racconta Pietrobon, appena sbarcato all’aeroporto -. Ecco perché nell’ultimo mese sono andato due volte in Grecia. Ed è stata un’esperienza eccezionale. Perché l’aspetto importante non è solo la vittoria ma come è maturata. E cioè attraverso pratiche sociali… Ho visitato mense dove vengono distribuiti centinaia di pasti, strutture scolastiche che funzionano. Ho visitato quartieri popolari dove si vive la speranza di cambiamento rispetto alla crisi economica e rispetto a questa Europa».

Io e lui
«Alexis Tsipras lo ricordo a Genova, durante i drammatici giorni del G8, nel 2001. Ho seguito il suo percorso - spiega l’ex consigliere comunale a Biella, nonché commentatore politico sul bisettimanale 'La Nuova Provincia' -. La sua vittoria è la vittoria della sinistra che, in Grecia, ha saputo valorizzare le differenze. In Italia le differenze della sinistra invece determinano odio. In Grecia sono state una forza. Di che parliamo? Il gruppo (Syriza) che ha vinto è una coalizione di 14 sigle della sinistra radicale ellenica. Ho incontrato persone, conosciuto mondi e visitato luoghi di lavoro che mi hanno arricchito. Il successo e il consenso ha proporzioni epiche. Anche Atene, tradizionalmente conservatrice, ha visto il successo della lista di 'Tsipras' con numeri difficilmente immaginabili».

Da Mucrone al Belpaese
«Italia? Biella? Preferirei non parlarne - dice Pietrobon, che ha girato per la Grecia con le 'Brigate Kalimera', sodalizio formato da esponenti politici e dell’associazionismo italiano -. L’unica che mi viene da dire, a caldo, è che qualsiasi progetto che può nascere a sinistra non può che essere distinto e distante dall’attuale Partito Democratico. Dalla Grecia ho portato nello zaino la speranza e la convinzione che si possa ancora proporre un modello politico e sociale alternativo a quello attuale, fatto di crisi economica e di turbo capitalismo. Non a caso in Grecia, oggi, è possibile parlare di ricette antiliberiste, dando l’esempio di pratiche sociali vicine ai cittadini. In Italia e a Biella ovviamente ci sono movimenti, pratiche sociali e un movimento sindacale, che in Grecia è molto più debole, ma mancano i fili di connessione. Quello che sto vedendo timidamente muoversi in queste ore rischia di essere l’ennesima operazione di vertice e dei gruppi dirigenti. Ne ho visti troppi, negli anni. Altrimenti che sono andato a fare in Grecia?».