Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) ha reso nota l'installazione di centrifughe per l'aricchimento dell'uranio più moderne nel sito iraniano di Natanz
«Speriamo di pervenire a un accordo globale», ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast. Ma l'Aiea deve riconoscere «pienamente il diritto nucleare» dell'Iran, ha sottolineato, incluso il diritto all'arricchimento dell'uranio
In una intervista al settimanale tedesco «Der Spiegel», il capo della diplomazia iraniana Ali Akbar Salehi ha ribadito il diritto del suo Paese all'utilizzo del nucleare a scopi pacifici. «Se il nostro diritto all'arricchimento dell'uranio è riconosciuto siamo pronti ad un compromesso»
Anche l'Iran ha negato l'esistenza di contatti bilaterali diretti con gli Stati Uniti sulla questione nucleare, come riportato in un articolo del New York Times immediatamente smentito dalla Casa Bianca
«(Gli Occidentali) dicono che la pressione riporterà l'Iran al tavolo dei negoziati, ma noi non l'abbiamo mai lasciato», ha detto l'ayatollah Ali Khamenei, citato dalla tv di Stato. Il Premier: Cameron: «Ho detto a Netanyahu che è meglio non attaccare»
Larijani: Un'intervento militare sarebbe una «grande sciocchezza». Peres: Prima delle armi, serve un attacco morale. Lettera dei dissidenti: il Governo sospenda il programma nucleare. Chavez: c'è il rischio di «una guerra nucleare»
Gli Stati Uniti e l'Europa stanno mettendo a punto nuove misure per accelerare il crollo della valuta iraniana, il Rial, e prosciugare le riserve straniere di Teheran. A partire dal prossimo anno potrebbero anche decidere di bloccare tutte le transazioni di import-export attraverso il sistema bancario iraniano. Torna la calma nel centro di Teheran, ieri proteste su crollo rial
Teheran ha presentato agli Stati Uniti un suo piano per risolvere la crisi sul suo programma nucleare, ma l'amministrazione americana lo ha respinto. Tra le richieste, la fine delle sanzioni in cambio della sospensione della produzione di uranio
«Io non penso che, alla fine, utilizzeremo l'azione militare. Spero veramente che ciò non accadrà. Ma non posso ritirare questa opzione dal tavolo, gli iraniani devono sapere che è possibile che potremmo muoverci per impedire nuovi sviluppi nucleari», ha sottolineato il candidato repubblicano alla Casa Bianca
I ministri degli Esteri dei tre Paesi, William Hague, Laurent Fabius e Guido Westerwelle hanno scritto un messaggio in proposito al capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, la scorsa settimana, ha rivelato una fonte diplomatica europea alla France Presse. Intanto Ahmadinejad è arrivato a New York per l'Assemblea dell'ONU
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha paragonato lo stato ebraico a «un tumore maligno» destinato presto a scomparire. Le sue dichiarazioni sono state duramente criticate dalla comunità internazionle
Il Presidente iraniano ha paragonato lo stato ebraico a un tumore. Dura condanna anche dagli Stati Uniti
La legge dovrà essere approvata dal Consiglio dei Guardiani. Si tratta di una risposta «forte» di fronte all'adozione la settimana scorsa da parte di Londra, insieme a Stati Uniti e Canada, di nuove sanzioni
Secondo fonti provenienti dagli esperti iraniani della sicurezza nucleare, un nuovo virus informatico avrebbe colpito il sito iraniano di Natanz in cui si lavora per l'arricchimento dell'uranio
Dopo l'omicidio di Mostafa Roshan, ucciso mercoledì scorso a Teheran in un attentato dinamitardo: lo ha reso noto l'agenzia semiufficiale Irna
Il Presidente della Camera nell'ambito della convention annuale dell'Aipac a Washington: E' l'unica vera democrazia del Medio Oriente, tutti facciano la loro parte
Proseguono apparentemente inarrestabili i rincari dei prezzi petroliferi, sempre sospinti dai rischi di tagli sulle forniture dall'Iran, a seguito degli attriti geopolitici con i paesi occidentali sul controverso programma nucleare di Teheran. Monti: L'embargo ci crea difficoltà, ma ci siamo attrezzati
Il Premier: Attivate altre fonti energetiche. Non potevamo dire no alle sanzioni. Ci sono decisioni di responsabilità internazionale alle quali un Paese non può sottrarsi anche quando comportano sacrifici
Generale: Se sentiamo che i nostri nemici voglio mettere in pericolo gli interessi nazionali iraniani, agiremo senza aspettare le loro azioni. Navi da guerra lasciano la Siria e attraversano Suez
Stretta dalle sanzioni europee, Teheran chiede una rapida rirpesa delle trattative sul nucleare con l'Occidente
E la produzione di barre combustibile al 20 per cento
Documento approvato con 32 voti a favore e due contrari...
Il Presidente venezuelano accusa gli USA e gli alleati, «che hanno bombe atomiche»...
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Barack Obama cercherà di ottenere un consenso internazionale sull'applicazione di nuove sanzioni contro l'Iran
Il Presidente iraniano: «Gli Stati Uniti hanno 5.000 atomiche, accuse senza vergogna»...
Secondo la tv di stato iraniana uno solo degli scienziati è deceduto...
Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) ha reso nota l'installazione di centrifughe per l'aricchimento dell'uranio più moderne nel sito iraniano di Natanz
Per concludere accordo su ispezioni con la controparte iraniana. Ieri il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast, ha espresso l'auspicio che si possa pervenire a un «accordo globale», pur nel rispetto del diritto dell'Iran di portare avanti il suo programma nucleare
«Speriamo di pervenire a un accordo globale», ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast. Ma l'Aiea deve riconoscere «pienamente il diritto nucleare» dell'Iran, ha sottolineato, incluso il diritto all'arricchimento dell'uranio
Anche l'Iran ha negato l'esistenza di contatti bilaterali diretti con gli Stati Uniti sulla questione nucleare, come riportato in un articolo del New York Times immediatamente smentito dalla Casa Bianca
Anche l'Iran ha negato l'esistenza di contatti bilaterali diretti con gli Stati Uniti sulla questione nucleare, come riportato in un articolo del New York Times immediatamente smentito dalla Casa Bianca
«(Gli Occidentali) dicono che la pressione riporterà l'Iran al tavolo dei negoziati, ma noi non l'abbiamo mai lasciato», ha detto l'ayatollah Ali Khamenei, citato dalla tv di Stato. Il Premier: Cameron: «Ho detto a Netanyahu che è meglio non attaccare»
In una intervista al settimanale tedesco «Der Spiegel», il capo della diplomazia iraniana Ali Akbar Salehi ha ribadito il diritto del suo Paese all'utilizzo del nucleare a scopi pacifici. «Se il nostro diritto all'arricchimento dell'uranio è riconosciuto siamo pronti ad un compromesso»
Gli Stati Uniti e l'Europa stanno mettendo a punto nuove misure per accelerare il crollo della valuta iraniana, il Rial, e prosciugare le riserve straniere di Teheran. A partire dal prossimo anno potrebbero anche decidere di bloccare tutte le transazioni di import-export attraverso il sistema bancario iraniano. Torna la calma nel centro di Teheran, ieri proteste su crollo rial
Teheran si impegna a fermare la produzione di uranio in uno dei due siti utilizzati per il suo arricchimento al 20 per cento in cambio di una graduale revoca delle sanzioni da parte dei Paesi occidentali. Usa: nessuna concreta garanzia, solo titoloni sui giornali
Teheran ha presentato agli Stati Uniti un suo piano per risolvere la crisi sul suo programma nucleare, ma l'amministrazione americana lo ha respinto. Tra le richieste, la fine delle sanzioni in cambio della sospensione della produzione di uranio