Batterio killer, Altra vittime in Germania, totale sale a 36
BERLINO - Il batterio E.coli ha provocato un nuovo decesso in Germania, portando il bilancio totale delle vittime dell'epidemia a 35 nel Paese e 36 in Europa, secondo un nuovo bilancio. In totale, sono 3.228 le persone contagiate in Germania a causa di un ceppo violento del batterio Eceh, che può causare dissenterie mortali. Lo ha riferito una fonte dell'Istituto Robert Koch, la struttura federale di vigilanza sanitaria. A questi va aggiunto un decesso in Svezia.Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità pazienti con contagio accertato o sospetto sono stati registrati in sedici nazioni: Germania, Danimarca, Svezia, Austria, Canada, Francia, Repubblica ceca, Grecia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Spagna, Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti.Sabato scorso, l'istituto sanitario federale tedesco ha confermato ufficialmente che le analisi di laboratorio hanno provato che l'epidemia mortale da E.Coli è stata generata da una partita contaminata di "germogli di leguminose" provenienti da Bienenbuettel, nel nord della Germania.
Segui DiariodelWeb.it su Facebook
Ultime notizie Salute
Salute | Aviaria
Lo ha detto un membro di una squadra dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) inviata in Cina per effettuare delle indagini sull'infezione che per la prima volta è stata trasmessa all'uomo alcune settimane fa
Salute | Alimentazione
Latte e prodotti lattiero caseari forniscono preziosi nutrienti - specialmente calcio, potassio e magnesio - estremamente importanti in nutrizione umana ed estremamente critici per i livelli abitualmente assunti dalla popolazione
Gran Bretagna
Lesley Cusack, 55 anni, si tiene a dieta durante il giorno, perchè non ha alcun controllo su quello che mangerà la notte. «Posso dirlo solo guardando i resti la mattina. Solitamente trovo scatole o pacchi aperti e non ho la minima idea se ho mangiato alcune cose fredde o meno»
Lotta all'AIDS
Venti milioni di preservativi sono già stati distribuiti gratuitamente dalle organizzazioni che lottano contro la diffusione dell'Aids. L'Agenzia ghanese dell'alimentazione e dei farmaci è incaricata del ritiro, ha spiegato uno dei suoi responsabili, Thomas Amedzro: «Hanno dei buchi e si strappano facilmente»
Bevute compulsive
Tra gli adolescenti di 16-17 anni raggiunge livelli superiori a quelli medi della popolazione e che tra i giovani di 18-24 è ormai «un'abitudine consolidata». Lo dice l'Istat nel rapporto «L'uso e l'abuso di alcol in Italia», presentato oggi