12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

«Odio ha influenzato mente labile. Andrò avanti»

Il Premier Berlusconi interviene telefonicamente a manifestazione del PdL «Pericolosi sentimenti che non siano rispetto e solidarietà»

ROMA - La solidarietà ricevuta dopo l'aggressione di domenica spinge ad andare avanti per il bene del Paese. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente ieri alla manifestazione del Pdl veneto, a Verona, in suo sostegno. Nel suo intervento, il premier è tornato a parlare dell'aggressione, spiegando che la campagna «di odio» contro il presidente del Consiglio ha agito da innesco per «menti labili».

«Credo che a tutti sia chiaro - ha detto il premier - che se di un presidente del Consiglio si dice, come è successo nell'ultimo anno, che è un corruttore di minorenni, che è un corruttore di testimoni, che è uno che uccide la libertà di stampa, un mafioso, addirittura uno stragista, un tiranno... è chiaro che in qualche mente labile - e ce ne sono in giro parecchie - possa sorgere il convincimento che essere tirannicidi vuol dire essere eroi nazionali e fare il bene della propria patria e dei propri concittadini e quindi acquisire un merito una gloria importante». Ha aggiunto il premier: «E' pericoloso guardare agli altri con sentimenti che non siano di rispetto e solidarietà».

«Le manifestazioni di solidarietà nei miei confronti mi danno la forza e la spinta ad andare avanti e a sostenere il nostro impegno per il bene del Paese», ha detto il Premier, che nel messaggio, si è detto «commosso» per la manifestazione di oggi, il cui slogan era ancora 'L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio e alla quale hanno partecipato una cinquantina di sindaci ed esponenti Pdl di Verona e della provincia. Concetto che Berlusconi ha ribadito, «è quello che stiamo portando in giro per tutta l'Italia», invitando poi a mettere «sotto l'albero di Natale, una tessera del Pdl».