Libia, Tripoli: Rivedremo contratti petroliferi con l'Eni
TRIPOLI - Il governo libico rivedrà "alla luce degli interessi della Libia" i contratti petroliferi firmati dal regime di Muammar Gheddafi con l'italiana Eni: lo hanno reso noto le autorità di Tripoli in un comunicato seguito a un incontro ieri fra il premier Abdel Rahim al-Kib e l'ad della compagnia italiana, Paolo Scaroni."Il capo del governo di transizione ha informato l'amministratore delegato della compagnia italiana Eni, Paolo Scaroni, che i contratti firmati dall'Eni con il passato regime saranno rivisti e riesaminati conformemente agli interessi della Libia prima di essere applicati", si legge nel comunicato, che continua: "La nuova Libia non accetterà che le vengano dettate condizioni e stabilirà la scelta e l'approvazione dei progetti: tutti devono rispettare le scelte del popolo libico che ha riconquistato attraverso il sacrificio dei suoi figli la piena sovranità"."Le compagnie straniere che operano in Libia dovranno provare ai libici di essere state dalla parte della Libia e non di Gheddafi e del suo regime: l'Eni dovrà darne prova giocando un ruolo significativo nella ricostruzione delle località distrutte da Gheddafi", conclude il comunicato.
Segui DiariodelWeb.it su Facebook
Ultime notizie Mondo
I vertici mondiali
Il G8 in Irlanda del nord finisce senza decisioni concrete, ma con l'annuncio di grandi strategie comuni nella lotta alla disoccupazione giovanile e all'evasione fiscale. Letta incassa la fiducia di Obama e degli altri leader europei, ma il vertice registra anche il flop di una strategia comune sulla crisi siriana: Usa e Russia restano distanti e non c'e' intesa sulla conferenza di pace
La protesta
Centinaia di arresti e manifestanti che accusano la polizia di aver utilizzato liquido urticante negli idranti. Manifestazione pro premier a Istanbul: un milione in piazza. Servizio di Silvia Testa
La crisi siriana
Ne parleranno Barack Obama e Vladimir Putin lunedì al G8. I servizi militari americani però insistono: «l'esercito di Assad utilizza armi chimiche». Servizio di Luca Del Re
La protesta
A Istanbul sale la tensione in piazza Taksim. I manifestanti hanno bocciato la proposta del premier di un referendum: «c'è già una decisione del Tribunale che vieta il taglio degli alberi». Servizio di Andrea Pennacchioli
Stati Uniti | Servizi segreti
Avril Haines, tra gli avvocati di punta del presidente Barack Obama. Già nominata consulente legale del National Security Council e del dipartimento di Stato, Haines si prepara a sostuire l'attuale vicedirettore Michael Morell, che invece andrà in pensione