12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Mondo. Iran

Esequie Montazeri, disordini durante il corteo funebre

L'opposizione denuncia «scontri» al corteo per il padre dei riformisti iraniani. Vietato seguire i funerali per la stampa estera

TEHERAN - Non ha impedito gli incidenti la giornata di lutto nazionale proclamata per oggi in Iran, in occasione dei funerali del Grande ayatollah Hossein-Ali Montazeri. Disordini si sono verificati durante le esequie, in corso a Qom, secondo quanto denunciato sul sito internet dell'opposizione Rahesabz. Le autorità hanno vietato alla stampa estera di seguire i funerali di Montazeri, morto sabato all'età di 87 anni, per cause naturali.

Considerato il padre religioso del movimento riformatore iraniano, Montazeri fu uno dei teorici e dei protagonisti della rivoluzione islamica del 1979. Presto venne designato come delfino dal fondatore della repubblica islamica, l'Ayatollah Ruhollah Khomeini. Ma i due uomini entrarono in conflitto e Montazeri, che denunciò senza sosta la violenta repressione e la violazione delle libertà civili e dei diritti umani, venne rinnegato da Khomeini qualche mese prima del suo decesso, nel 1989. Al suo posto venne scelto l'attuale Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, pur di grado inferiore nella gerarchia ecclesiastica sciita iraniana.

La sua figura ha rappresentato la voce più alta di dissidenza del regime, di critica alla Guida Suprema, cui Montazeri rimproverò di aver imposto una dittatura in nome dell'Islam. Non ha lesinato critiche all'attuale presidente Mahmoud Ahmadinejad ed ha espresso apertamente delle riserve sulla validità della sua rielezione, denunciando anche la repressione delle manifestazioni.

I suoi funerali oggi diventano il luogo di raduno dell'opposizione al regime e dei dissidenti. «Decine di migliaia» di seguaci dell'ayatollah ed esponenti dell'opposizione a Teheran stanno partecipando al corteo funebre che accompagna le spoglie al mausoleo di Masoumeh, importante santuario dell'islam sciita iraniano dove il leader religioso e spirituale sarà inumato.

Montazeri ha vissuto recluso nella sua abitazione nella città santa di Qom: in particolare, tra il 1997 e il 2003 gli fu vietato di lasciare la sua abitazione.