Luce e gas rappresentano le voci di spesa che pesano maggiormente sui bilanci delle famiglie italiane. In particolare, secondo i dati recentemente diffusi dalla Cgia di Mestre, l’Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, in 10 anni (dal 2001 al 2011) il costo dell’energia ha registrato un susseguirsi di rincari, per un totale di +48,3%. Il dato – già di per sé allarmante – non tiene conto degli aumenti annunciati a inizio mese dall’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas (Aeeg), che, nel periodo di aprile-giugno, dovrebbero essere del +5,8% per l’energia elettrica e del +1,8% per il gas.
In termini assoluti, l’analisi realizzata dalla Cgia di Mestre evidenzia che dal 2001 la spesa media delle famiglie per l’energia è aumentata di circa 455 ¤, dei quali 141 per l’energia elettrica e 314 per gas e riscaldamento. Tradotto in valori percentuali, il rincaro del prezzo di luce e gas è aumentato rispettivamente del 34,55% e del 58,8%.
A influire su questi aumenti ci ha pensato anche il tasso d’inflazione, che negli ultimi 10 anni è cresciuto di ben il 15,7%. Complessivamente, nel 2011 un nucleo familiare medio composto da 3/4 componenti ha dovuto spendere quasi 1.400 ¤ all’anno (per la precisione 1.397 ¤) per il prezzo dei consumi energetici. Come ha sottolineato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, l’unica consolazione è che la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica ha, in parte, contenuto gli aumenti. In ogni caso non bisogna «dimenticare che i prezzi dei prodotti energetici sono fortemente condizionati dall’andamento dei costi delle materie prime e dal cambio ¤/dollaro».
Le famiglie che hanno difficoltà a sostenere i costi di luce e gas possono beneficiare dei bonus sociali, il cui importo è stato recentemente aumentato all’inizio del 2012. In particolare, il bonus elettrico (+12%) può essere richiesto solamente per l’abitazione di residenza e ha un importo variabile da un minimo di 63 ¤ a un massimo di 139 ¤ (155 ¤ per i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche), in funzione del numero di componenti del nucleo familiare. Quanto al bonus gas (+20%), esso va da un minimo di 35 ¤ a un massimo di 318 ¤ ed è variabile in base ad una serie di parametri, come tipologia di utilizzo del gas, numero di persone residenti nella stessa abitazione e zona climatica di residenza. L’erogazione del bonus gas, così come di quello dell’energia, è soggetta al rispetto di un requisito economico: il reddito ISEE non deve superare la soglia massima di 7.500 per le famiglie normali e di 20.000 per quelle numerose, con più di 3 figli a carico.
Per chi vuole risparmiare sul costo dell’energia, il consiglio è, inoltre, quello di scegliere con attenzione le tariffe migliori sul libero mercato. In particolare, secondo un’indagine di SuperMoney, che ha confrontato le quattro principali compagnie del mercato italiano (Enel Energia, Edison, Eni ed E.ON), le tariffe web sarebbero quelle più vantaggiose, poiché consentono risparmi che vanno da 24 ¤ a 121 ¤ per la luce e da 59 ¤ a 179 ¤ per il gas.
Fonte: SuperMoney
Segui The Green Times su Facebook





il Diario del Web sul tuo cellulare




