Petrolio: Brent a 122,48 dollari, WTI a 106,9
LONDRA - Tornano a salire i prezzi petroliferi, dopo due giorni di lievi attenuazioni che comunque non li avevano allontanati dai massimi da nove mesi a questa parte. Livelli raggiunti a causa delle spinte legate ai timori di altre restrizioni all'export dell'Iran, dati gli attriti internazionali sul controverso programma nucleare del paese. Negli scambi sull'Ice di Londra il barile di Brent, il petrolio del mare del Nord, risale di 93 cents rispetto alla chiusura di ieri, portandosi a 122,48 dollari. Intanto sul Nymex, il mercato delle materie prime di New York, il barile di West Texas Intermediate sale di 35 cents a 106,90 dollari.
Segui The Green Times su Facebook
Ultime notizie Green
Salute & Ambiente
Grande soddisfazione da parte del Ministro della Salute che commenta i dati 2012 sullo stato delle acque di balneazione in Italia. Dato importante da trasmettere non solo ai cittadini ma ai milioni di turisti
Mercato dell'energia
L'allarme delle associazione dei consumatori: «Si vogliono scaricare sulle spalle dei consumatori domestici i 600 milioni di euro (dati Mise) delle agevolazioni sugli oneri di trasmissione che il passato Governo Monti aveva concesso alle aziende energivore per favorirne la competitività»
Stati Uniti
Alimentate dalle alte temperature e dal vento, le fiamme si sono fatte strada tra gli alberi secchi, costringendo le autorità a ordinare l'evacuazione e a emettere un avvertimento di preevacuazione, secondo Usa Today, di 3.500 edifici, che hanno interessato tra le 9.000 e le 9.500 persone
Killer silenziosi
È questo il dato più allarmante del rapporto «Silent Killers», presentato oggi da Greenpeace, basato su una ricerca condotta dall'Università di Stoccarda. Più che preoccupanti i dati sugli impatti sanitari dell'inquinamento prodotto dalla combustione del carbone nei Paesi dell'UE
Assicurazioni
Lo rende noto la compagnia di assicurazioni, sottolineando che il gruppo «sta rispondendo con azioni straordinarie all'emergenza»