Cronaca

Operazione della Guardia di Finanza

Droga, maxioperazione contro asse mafia-camorra: 40 arresti

Sono accusati di aver gestito un imponente traffico di droga tra la Sicilia, la Campania e l'Olanda. Per questo stamani la Guardia di finanza del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato 42 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti ed al possesso e detenzione di armi da fuoco

| Pubblicato alle 12.49

Droga, maxioperazione contro asse mafia-camorra: 40 arresti

Droga, maxioperazione contro asse mafia-camorra: 40 arresti

PALERMO - Sono accusati di aver gestito un imponente traffico di droga tra la Sicilia, la Campania e l'Olanda. Per questo stamani la Guardia di finanza del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato 42 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti ed al possesso e detenzione di armi da fuoco. L'operazione, denominata «Pret a porter», ha interessato le province di Catania Napoli Palermo Caserta Ragusa Bologna Siracusa Enna Cosenza Terni ed Isernia.

La richiesta dei provvedimenti è stata avanzata dai pm Antonino Fanara e Andrea Bonomo, sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania sulla scorta degli esiti delle indagini dei Finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania

Le indagini della Guardia di Finanza sono scattate nel 2006 dopo che all'aeroporto catanese Fontanarossa era stata arrestata una donna di origine dominicana, appena arrivata dai Paesi Bassi, che aveva ingerito 98 ovuli che contenevano poco più di un chilo di cocaina.

Dopo l'arresto della donna i militari sono riusciti a identificare sia i fornitori che i destinatari dello stupefacente sequestrato, facendo luce su una associazione per delinquere composta da italiani, alcuni dei quali noti come organici ad associazioni mafiose, e soggetti stranieri.

Ricostruite anche le rotte adoperate dai clan catanesi per il controllo dello spaccio nelle piazze della città e della vicina provincia di Ragusa con le famiglie catanesi che si rifornivano di grosse partite di cocaina in Campania da esponenti di spicco del clan camorristico di Torre Annunziata

Ma la Campania non era l'unica fonte di approvvigionamento. L'organizzazione inoltre reclutava all'estero i cosidetti «ovulatori», disposti anche a rischiare la vita pur di guadagnare qualche centinaio di euro per un singolo viaggio. In questi casi, per curare i rapporti tra i gruppi catanesi ed i grossisti residenti all'estero era stata creata una rete di soggetti sudamericani che dimoravano stabilmente a Catania e che, oltre ad organizzare le fasi logistiche finalizzate ad accogliere i corrieri, provvedevano anche al trasferimento degli introiti ricavati dalla transazioni andate a buon fine utilizzando i servizi di «Money Transfer».

Il gruppo catanese operante per conto del clan «Pillera -Puntina» aveva creato anche una base logistica a Bologna dove venivano stoccate le partite di marijuana «Orange Skunk» provenienti dall'Olanda da destinare, successivamente, a Catania utilizzando veicoli presi a noleggio o, più semplicemente, il treno.

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati circa 14 chili di cocaina, 28 chili di marijuana del tipo «Orange Skunk» e sono state tratte in arresto 10 persone in flagranza di reato. Parallelamente, sono stai svolti anche approfonditi accertamenti patrimoniali, per individuare i beni immobili e le autovetture acquistate con i proventi dell'attività illecita. L'attività di polizia ha consentito di sequestrare beni mobili immobili e conti correnti riconducibili agli indagati, per un valore complessivo di 5 milioni di euro.

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