12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Champions League 2013

La Juventus ipoteca i quarti

Una Juventus cinica e spietata abbatte 3-0 il Celtic a Glasgow. Nella bolgia biancoverde di Celtic Park, la squadra di Conte, in completo nero, gioca con grande maturità e approfitta degli errori degli scozzesi per andare in gol con Matri in avvio, e poi con Marchisio e Vucinic nel finale

GLASGOW - Una Juventus cinica e spietata abbatte 3-0 il Celtic a Glasgow nell'andata degli ottavi di Champions League e ipoteca il passaggio ai quarti. Nella bolgia biancoverde di Celtic Park, la squadra di Conte, in completo nero, gioca con grande maturità e approfitta degli errori degli scozzesi per andare in gol con Matri in avvio, e poi con Marchisio e Vucinic nel finale.

Nel primo tempo il Celtic parte con buon piglio e subito al 2' Wanyama, fratello dell'ex interista Mariga, costringe all'intervento Buffon con un gran tiro da fuori. Un minuto dopo però la Juve trova il vantaggio: buco di Ambrose, Matri scavalca Forster in uscita, Wilson salva sulla linea e Marchisio insacca ma la rete è del bomber di Lodi visto che il tentativo del difensore scozzese è tardivo. In svantaggio, la squadra di Lennon si getta in avanti e mette paura ai bianconeri sopratutto sui calci d'angolo, dove prova a fare valere la grande forza fisica. Al 28' la rovesciata di Commons è fuori di poco con Buffon immobile mentre al 35' l'incornata di Wanyama è a lato.

Nella ripresa la musica non cambia, col Celtic in avanti e la Juve pronta per il contropiede. Al 62' il nigeriano Ambrose ha la migliore opportunità, stacca tutto solo in area ma la sua incornata è debole e centrale. Scampato il pericolo, i bianconeri colpiscono nel finale: al 77' Marchisio riceve in area, salta secco Brown e col destro trafigge Forster. Poco dopo, all'83', il disastroso Ambrose perde palla in disimpegno, Marchisio ruba palle e serve Vucinic che insacca a tu per tu col portiere. Finisce in trionfo per la squadra di Conte che nel match di ritorno a Torino il 6 marzo non dovrà far altro che amministrare il vantaggio.

CONTE: VITTORIA SOFFERTA - «E' stata una vittoria importante e peno anche sofferta. Il Celtic è un'ottima squadra, loro sono andati oltre le loro possibilità in alcuni momenti della partita. Ci hanno pressato in maniera impressionante, siamo stati bravi a reggere andando poi a segnare. Prova di maturità? Non era semplice giocare in un ambiente del genere. Addirittura non riuscivo a comunicare con i calciatori, ad ogni calcio d'angolo lo stadio veniva giù». Conte coccola i suoi giocatori ed in particolare tri: «La Juve sta crescendo, ha valori umani e calcistici importanti. Maatri? Sembra un po' me. Prima di arrivare qui ho dovuto lavorare tanto per essere un giocatore da Juve, lui sta facendo lo stesso». Il tecnico rivela poi cosa ha detto ai giocatori nell'intervallo: «HoHo cercato di far capire ai ragazzi di non abbassarsi perché era rischioso. Ho lavorato su questo, abbiamo ripassato alcune giocate dove potevamo fargli male. Anche nei calci d'angolo abbiamo avuto molta attenzione, solo una volta ci hanno impensierito con Ambrose».