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E' morto Beta, un delfino all'acquario di Genova. Lo rende noto la Lega antivisezione (Lav) in una nota, spiegando che si tratta del «quarto decesso avvenuto in poco tempo negli acquari italiani, il cui primato spetta all'Oltremare di Riccione». L'organizzazione animalista, preoccupata, chiede che la commissione scientifica Cites, che vigila sul rispetto della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, impedisca qualsiasi ulteriore acquisizione di delfini da parte di delfinari, acquari o parchi marini che non offrano garanzie di una corretta detenzione degli animali. Il delfino Beta sarebbe deceduto pochi giorni fa per collasso cardiocircolatorio, senza alcun segnale che facesse presagire il malore.
«Lasciando da parte ogni considerazione sulla provenienza dei delfini, che per legge - precisa Nadia Masutti, responsabile Lav settore esotici, circhi e zoo - dovrebbero unicamente provenire da nascite in cattività, risulta inaccettabile che si continui a permettere la detenzione di questi animali sensibilissimi, facilmente soggetti a stress e pertanto ad abbassamento delle difese immunitarie, attraverso l'alibi di progetti scientifici, di educazione e sensibilizzazione, mentre il vero scopo delle strutture che li detengono è di tipo speculativo».
La Lav ha chiesto da tempo, prosegue la nota, che il decreto ministeriale 469 del 2001, intitolato «Disposizioni in materia di mantenimento in cattività di esemplari di delfini appartenenti alla specie Tursiops Truncatus», «sia riformato al fine di garantire una effettiva tutela dei delfini, proibendo la loro detenzione in parchi di divertimento e similari e che, una volta per tutte, si crei una netta distinzione tra questi ultimi ed i giardini zoologi, unici deputati a detenere specie protette». I delfini del genere Tursiope sono in via di estinzione e tutelati dalla convenzione di Washington. Il decreto impone comunque severe regole per la loro detenzione: ben 56 indicazioni, o «requisiti minimi necessari», da mettere in atto da parte di personale specializzato, utili a tutelare la loro salute e il loro benessere. «Ma - conclude la Lav - come testimonia anche questo recente decesso, i delfini continuano a morire senza che le misure vengano rafforzate».
Fonte: Apcom
LA7.it
Venerdì 17 ottobre 2008© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Rosamaria - 15/07/2009 0.38.35h
Mi dispiace x il delfino Beta..Io adoro gli animali..tra cui i delfini che onestamente li adoro..li amo non solo perchè sono belli,ma perchè sono intelligenti..
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