venerdì,  03/09/2010, 10.02 h

Diario del Web.it | Scienza - Animalia

Unione mondiale conservazione natura

Un quarto dei mammiferi a rischio estinzione

È quanto rileva la Lista Rossa IUCN (Unione mondiale per la conservazione della natura) che classifica le specie secondo i diversi livelli di minaccia con gli effetti provocati

Ti piace l'articolo? Condividilo

Un quarto dei mammiferi a rischio estinzione

Un quarto delle specie di mammiferi è a rischio di estinzione. Solo in Italia sono in pericolo, con diversi gradi di vulnerabilità, l'orso - che si trova nella categoria più critica sia sulle Alpi che sugli Appennini - e la foca monaca, la lince, il lupo (dai 500 agli 800 esemplari in Appennino) e non se la passa proprio bene il gatto selvatico. Ma in tutto il mondo un quarto delle specie di mammiferi, almeno 1.141 su 5.487, sono a rischio di estinzione (con 188 specie di mammiferi «criticamente in pericolo» e quasi 450 «in pericolo«), mentre il 5% di specie in pericolo è in ripresa grazie ad efficaci programmi di conservazione.

È quanto rileva la Lista Rossa IUCN (Unione mondiale per la conservazione della natura) che classifica le specie secondo i diversi livelli di minaccia con gli effetti provocati da fenomeni quali il cambiamento climatico, il degrado o la perdita degli habitat naturali, lo sfruttamento delle risorse e l'inquinamento. La nuova Lista è stata presentata a Barcellona nell'ambito del Congresso Mondiale IUCN.

Secondo la Lista Rossa IUCN sono sempre più vicini all'estinzione, nel mondo, mammiferi marini come il narvalo e il delfino Irrawaddy e specie terresti come i canguri arboricoli. Il riferimento alla Lista Rossa come strumento scientifico per la conservazione delle specie e degli habitat è supportato dal WWF. «Per molte specie, le popolazioni sono numericamente in declino mentre le minacce aumentano di numero e intensità, rendendo sempre più difficile la loro sopravvivenza - ha dichiarato Gianfranco Bologna del WWF Italia - Fermare la corsa verso l'estinzione delle specie a rischio è possibile, quando la motivazione politica è alta e quando le comunità locali comprendono il valore e i vantaggi che la conservazione delle specie è in grado di offrire. Il caso dell'elefante africano è un esempio classico di quanto sia possibile fare. Ma anche quando l'azione di conservazione dà i suoi frutti è sempre necessario tenere alta la guardia, per estenderne l'efficacia e garantire i risultati nel lungo termine».

HELPCONSUMATORI.it
Martedì 7 ottobre 2008© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi:

Statistiche:

Statistiche Articolo letto 21 volte

Maggiori informazioni:

Commenti

Norme d'uso
Questi sono i commenti e le opinioni degli utenti del portale, non del DIARIODELWEB.it
Non sono permessi commenti contrari alla legge italiana e insulti.
Ci riserviamo il diritto di eliminare i commenti che consideriamo fuori tema.
Una volta accettato il commento verrà inviata una mail di conferma.
Commenti
Dati personali
Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul portale; in particolare, non ne è prevista l'aggregazione o selezione in specifiche banche dati.

Ultima ora

 
 
Collegati con il Diario del Web Facebook Twitter X