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Non c'è niente da fare: Fini chiude Montecitorio per sette giorni

Il Presidente della Camera: «è colpa della mancata copertura finanziaria dei pdl parlamentari»

Non c'è niente da fare: Fini chiude Montecitorio per sette giorni

ROMA - La decisione di spedire i deputati a casa per una settimana ha molte origini, alcune legate alla prassi, altre alle procedure parlamentari. Ma in filigrana molti vi hanno letto un altro round di quello scontro fra la stragrande maggioranza del Pdl e il ministro dell' Economia, Giulio Tremonti, che solo apparentemente si è chiuso in questa settimana nella villa di Berlusconi ad Arcore.

In sostanza molti vedono nel «tutti a casa per una settimana di Fini» una forzatura per rendere esplicita quella che nel Pdl viene indicata come una sorta di resistenza passiva di Tremonti attraverso il blocco, nelle Commissioni della Camera, dell' iter dei progetti di legge per mancanza di copertura finanziaria.
Poiché in Aula a Montecitorio non arriva più nulla, sarebbe il ragionamento di Fini, prima vi avverto che la colpa è di Tremonti, poi concludo che tanto vale starsene a casa.

A sostegno di questa tesi sul dietro le quinte della «settimana sabatica», c'è lo stop che ieri il sottosegretario Vegas ha apposto in Commissione alla proposta avanzata da Pdl e Lega per una prima e immediata riduzione dell'Irap. » Non c'è la copertura finanziaria» ha spiegato il Sottosegretario all' Economia».
«La prassi vorrebbe che ci si uniformasse alle indicazioni del governo», ha commentato Tremonti.
Ma La Lega e il Pdl non stanno al governo?

Diario del Web
venerdì 30 ottobre 2009© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti

  • 1

    ALFERAZZI GIAMBATTISTA - 31/10/2009 20.19.51h

    La ragione principale della serrata di Montecitorio è che all’attenzione dell’assemblea arrivano soltanto provvedimenti legislativi governativi da votare con la fiducia e decreti legge, mentre i progetti di legge di iniziativa parlamentare restano bloccati nelle Commissioni per l’indisponibilità dell’esecutivo a darvii copertura finanziaria. Un modo, questo, per sottrarre al Paese il necessario confronto tra maggioranza di governo ed opposizione (magari trasferendolo totalmente nelle trasmissioni televisive), umiliando e svalutando l’istituto parlamentare che, invece, è alla base del nostro sistema istituzionale La sospensione dei lavori della Camera è, quindi, un fatto davvero inedito su cui riflettere se si hanno a cuore le sorti della democrazia parlamentare.

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