ADUC - Redazione (CS) - 04/06/2009
ROMA - La manifestazione in corso questa mattina davanti agli uffici del Dap da parte di tutte le sigle sindacali degli Agenti di Polizia penitenziaria, evidenzia il più totale disinteresse di questo Governo verso un Corpo, clamorosamente sotto organico, in attesa da più di un anno del rinnovo del contratto di lavoro, costretto a lavorare in condizioni sempre più estreme, con orari di lavoro sempre più massacranti e stipendi ridotti all'osso, che svolge un compito fondamentale per la sicurezza pubblica all'interno delle disastrate carceri italiane.
Da ultimo, durante una delle mie visite all'Ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino, ho appreso dal personale di questa struttura, ora di competenza dell'Asl e della Regione Toscana per la parte sanitaria, come l'arbitrarieta' da parte delle Regioni instaurata di fatto col passaggio della medicina penitenziaria alle Asl, crei dei vistosi scompensi e disomogeneità di trattamento sia degli internati che degli agenti di custodia. A Montelupo Fiorentino gli Agenti, nonostante la complessità delle mansioni che devono svolgere e il reale, comprovato rischio per la loro incolumità fisica e psichica, non hanno a disposizione alcun tipo di supporto medico-psicologico dedicato al loro ruolo (supporto che, per esempio, è previsto per gli agenti di polizia).
E' un'inefficienza di gravità inaudita con la quale si condannano tanti servitori dello Stato al rischio, sempre più minaccioso stante la situazione di estremo disagio delle strutture di pena italiane, di contrarre patologie psichiche di vario grado e a rivolgersi privatamente alla Sanità.



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