IL fattaccio è avvenuto l’altra sera in un ristorante romano dove il diplomatico Paolo Ducci aveva invitato una ventina di persone per festeggiare Ségolène Royal, relatrice di primo piano al convegno «Donne, Istituzioni, Politica», svoltosi poco prima con l’intervento finanche di Livia Turco. Ebbene, era stata appena servita la seconda portata del pasto rifocillatore quando si é levato alto nel ristorante un grido. L’aveva emesso il partner di Ségolène Royal, ossia quell’André Hadjez, indicato da Paris Match quale suo nuovo compagno.
Balzando in piedi, con uno scatto di reni degno di un ginnasta, il suddetto personaggio, per i cui begli occhi, l’esponente del socialismo francese ha lasciato il consorte Francois Hollande da cui ha avuto quattro figli, ha urlato con voce concitata: «Arretez de toucher ma femme». E lo stop al presunto palpeggiamento non poteva essere diretto che all’anfitrione del pranzo, al consigliere d’ambasciata Paolo Ducci, in quanto era il solo che, sedendo accanto alla signora che dall’altro lato aveva il compagno, si trovasse per così dire a portata di mano, più o meno morta. Tutti i convitati sono rimasti di sasso ma nessuno a cominciare da Ducci che aveva l’occhio smarrito (e forse anche la mano, posto che fosse vera l’accusa del francese) ha avuto il tempo di replicare perché Ségolène, con una rapidità prodigiosa, si è levata in piedi, ha afferrato il braccio del partner e trascinandolo via dal tavolo come se avesse paura di ulteriori e più gravi escandescenze, ha imboccato la porta, abbandonando ala svelta la sala.
Un fugone, senza dire una sola parola mentre a ruota la seguiva il portaborse. Né da quel momento si è saputo più niente del terzetto per cui è rimasto inspiegabile l’incredibile comportamento. Immaginatevi i commenti degli invitati al tempestoso diner. I più salaci lazzi e frizzi sono stati espressi da Marika Bollea, moglie dell’esimio psichiatra , la quale ovviamente ha voluto dare una spiegazione medica a questa «comica finale» relativa alla visita a Roma di Sègolène Royal. Ha preso piede così l’ipotesi che il partner della signora del socialismo francese avesse, se non le traveggole, dei veri problemi inerenti la sfera sessuale.
A domanda Ducci non ha saputo spiegare se, manovrando coltello e forchetta, abbia sfiorato le graziose membra della Royal o se avesse inavvertitamente fatto piedino. Certo, si é mostrato galante nei confronti dell’ospite d’onore, lo ha ammesso. Quanto a lei pareva gradire le attenzioni dell’anfitrione, come si usa tra gente di mondo. Ma come prevedere un fattaccio dell’altro mondo, vale a dire l’ esplosione d’ira del moroso? Resta da fare una considerazione. E’ preoccupante infatti che cianciano nei vari convegni dei problemi della donna, delle sue difficoltà, della sua libertà, signore come Ségolène. Una che si tiene accanto e deve tener dietro alle intemperanze di André Hadjez , il quale con quel suo grido sconsiderato «Arretez de toucher ma femme» ha ribadito il suo concetto del rapporto uomo-donna: per lui é una presa di possesso. Ora vedremo se e in quali termini la vicenda verrà riportata dai media francesi. Ci mancherebbe solo che, tra le tante nomee, gli italiani si prendano anche quella di palpeggiatori a fine pasto.
Carla Pilolli
giovedì 26 novembre 2009© RIPRODUZIONE RISERVATA
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